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Banca del Sud riserva particolare attenzione alle controversie coi propri clienti sia per preservare un rapporto corretto e trasparente sia per risolvere in fase preliminare situazioni di potenziale insoddisfazione della clientela.

Il cliente che ravvisi di non aver ricevuto un livello di servizio consono rispetto alle aspettative riposte può prioritariamente rivolgersi alla propria filiale di appartenenza segnalando i motivi di insoddisfazione.

Qualora nella sede sopra esposta non risulti possibile, per qualsiasi motivo, superare le divergenze sorte, il cliente può indirizzare un reclamo all’Ufficio Reclami della Banca, necessariamente in forma scritta, secondo le modalità di presentazione descritte nel seguito e nella Policy aggiornata pubblicata sul sito aziendale.

La clientela può rivolgersi gratuitamente alla Banca (fatte salve le spese normalmente connesse al mezzo di comunicazione adottate dal cliente) per qualunque questione derivante da rapporti intrattenuti con la Banca, avente ad oggetto operazioni o servizi bancari, finanziari e assicurativi.


Il Cliente può presentare un Reclamo alla Banca:
• via lettera raccomandata a/r a “Ufficio Reclami” di Banca del Sud S.p.A. in A.S. sito in Via Calabritto, 20, Piano I - 80121, Napoli
• per via telematica all’indirizzo ufficioreclami@bancadelsud.com oppure ufficio.reclami@pec.bancadelsud.com
• allo sportello presso cui viene intrattenuto il rapporto, compilando l’apposito modulo (BdSud_RE001 Facsimile Reclamo) contro rilascio di ricevuta. Il Responsabile dello sportello provvede all’immediato inoltro all’Ufficio Reclami.
Nei primi due casi riceverà conferma di avvenuta ricezione del reclamo a mezzo email.
Il Reclamo deve contenere i seguenti elementi essenziali:
• gli estremi del ricorrente: dati anagrafici del reclamante (nome, cognome, indirizzo postale - se disponibile anche indirizzo PEC - eventuale recapito telefonico);
• chiara e sintetica descrizione del motivo di lamentela;
• data e firma del cliente stesso (ove non inviata via e-mail certificata)

La Banca ha l'obbligo di rispondere:
• Entro 60 giorni dal ricevimento, se il reclamo è relativo a prodotti e servizi bancari e finanziari;
• Entro 60 giorni dal ricevimento, se il reclamo è relativo a servizi di investimento
• 15 giorni se il reclamo verte in materia di privacy (es. cancellazione banche dati)
• 15 giorni se il reclamo verte in materia di servizi di pagamento**
• 45 giorni per reclami aventi ad oggetto prodotti assicurativi

** Per i servizi di pagamento, i tempi massimi di risposta non sono superiori a 15 giornate lavorative dalla ricezione del reclamo. Se, in situazioni eccezionali, l’intermediario non può rispondere entro 15 giornate lavorative, invia al cliente una risposta interlocutoria, in cui indica in modo chiaro le ragioni del ritardo e specifica il termine entro il quale il cliente riceverà la risposta definitiva, comunque non superiore a 35 giornate lavorative.

Se la decisione della banca non dovesse essere soddisfacente delle aspettative o tempestiva, e se sussistono i requisiti regolamentari, oltre che rivolgersi all'autorità giudiziaria ordinaria, il Cliente può anche rivolgersi ai seguenti organi:

Arbitro Bancario Finanziario
In caso di controversie relative a operazioni e servizi bancari e finanziari:
• se la contestazione è riferita ad operatività posteriore al 1° gennaio 2009;
• se l’importo richiesto non supera la somma di € 200.000, nel caso di richieste di denaro;
• se non sono trascorsi più di 12 mesi dalla presentazione del reclamo alla Banca.
Per sapere come rivolgersi all'Arbitro si può consultare il sito www.arbitrobancariofinanziario.it, chiedere presso le Filiali della Banca d'Italia, oppure consultare la guida disponibile in Filiale o all’indirizzo https://www.arbitrobancariofinanziario.it/abf/ o chiedere in Banca.
Arbitro per le Controversie Finanziarie
In caso di controversie relative a servizi e attività di investimento, in merito all'osservanza da parte della Banca degli obblighi di informazione, correttezza e trasparenza previsti nei rapporti contrattuali con gli investitori, se la decisione della Banca non dovesse soddisfare le aspettative del cliente e sussistendone i previsti requisiti regolamentari ovvero la Banca non dovesse affatto rispondere, il cliente può, prima di ricorrere al giudice, rivolgersi all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF):
• se la somma richiesta all’intermediario non superi 500.000,00 euro;
• se sugli stessi fatti oggetti di ricorso non siano pendenti altre procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie;
• sia stato preventivamente presentato un reclamo all’intermediario.
Per sapere come rivolgersi all'Arbitro si può consultare il sito www.acf.consob.it o la guida disponibile in Filiale o all’indirizzo https://www.acf.consob.t/pubblicazioni/altri-documenti o chiedere in Banca.
Al fine della definizione stragiudiziale di eventuali controversie, prima di fare ricorso all’Autorità Giudiziaria, anche in assenza di preventivo reclamo, il Cliente e/o la Banca devono, ai sensi dell’art. 5 comma 1 bis Decreto Legislativo 4 marzo 2010 n. 28, attivare, quale condizione di procedibilità, un “Sistema Stragiudiziale di risoluzione delle controversie (ADR)” – finalizzato al tentativo di raggiungere un accordo – ricorrendo:
• all’Organismo di Conciliazione Bancaria costituito dal Conciliatore Bancario Finanziario – Associazione per la soluzione delle controversie bancarie, finanziarie e societarie – ADR. Per maggiori informazioni si può consultare il sito www.conciliatorebancario.it dove è disponibile il relativo Regolamento oppure
• ad uno degli altri Organismi di mediazione, specializzati in materia bancaria e finanziaria, iscritto nell’apposto Registro degli organismi tenuto dal Ministero della Giustizia.
Il ricorso all’ABF o all’ACF assolve alla condizione di procedibilità di cui sopra.
IVASS
In caso di controversie inerenti ai prodotti assicurativi: all' IVASS, Servizio Vigilanza Intermediari, Via del Quirinale n. 21 - 00187 Roma, allegando la documentazione relativa al reclamo trattato dall'intermediario o dall'impresa preponente. Resta ferma la possibilità per il cliente e per la Banca di ricorrere all'autorità giudiziaria ordinaria.

Puoi consultare qui la documentazione che ti occorre: