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Draghi rassicura sulle banche italiane

Inserito il 11/07/2011 da ADMINISTRATOR

Le banche italiane hanno tutte le carte in regola per superare brillantemente la valutazione della riserva di capitale che la European Banking Authority sta operando sui principali istituti di credito d'Europa. La rassicurazione viene dal governatore della Banca d'Italia Mario Draghi a margine della giornata di forte nervosismo registrata sui mercati venerdì scorso. "Sono certo sulla base delle nostre analisi che le banche italiane supereranno con un margine significativo gli stress test in corso in sede europea", ha dichiarato il presidente in pectore della Bce. Ottimismo anche nella dichiarazione del presidente di Abi Giuseppe Mussari che ha fatto sapere che l'ipotesi di salvataggio degli istituti di credito da parte dello stato "non riguarda le banche italiane". L'attenzione dei mercati è tutta puntata sui risultati della seconda tranche di test effettuati dalla European Banking Authority su 91 banche di 20 paesi Ue. Le "pagelle" saranno pubblicate venerdì 15 luglio e conterranno, secondo il comunicato ufficiale dell'Authority europea, una "chiara indicazione dell'esposizione delle banche al debito sovrano". Dai risultati degli stress test si capirà quindi qual è la vera entità dell'esposizione delle banche europee ai titoli greci. Il piano dell'Ecofin, che dovrà essere ratificato martedì a Bruxelles, prevede che gli istituti bocciati presentino un piano credibile di ricapitalizzazione entro la fine di settembre, il che significa rivolgersi al mercato per cercare capitali freschi. Dopodiché gli istituti di credito avranno tre mesi per effettuare l'operazione di consolidamento. In extremis, dovranno essere i governi nazionali a garantire per le banche in difficoltà. Per questa seconda tornata di test, la European Banking Authority ha inasprito i criteri di valutazione della solidità finanziaria. Alcune indiscrezioni circolate nei giorni scorsi indicano a rischio bocciatura gli istituti di Grecia, Portogallo, Spagna e Germania. Le cinque banche italiane messe sotto analisi, cioè Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Banco Popolare, Ubi Banca, dovrebbero invece essere promosse ancora una volta.

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